La pietra di Trani: uno dei marmi più ricercati

Quando si parla di pietra di Trani, si fa riferimento ad una roccia carbonatica estratta in Puglia in area murgiana, dalle cave situate appunto nei pressi di Trani, da cui prende il nome.

È composta da carbonato di calcio (CaCO3) dolomitizzato, da un insieme di peloidi micritici leggermente torbidi, cementati da micrite e microsparite più limpide. I cristalli che la compongono invece, sono euedrali romboedrici e sono dispersi nella compagine rocciosa.

Nel tempo, questa pietra non è stata utilizzata solo per opere d’arte e d’architettura pugliesi, la più famosa delle quali è indubbiamente la Cattedrale di Trani: ad esempio infatti, è stata impiegata anche per il monumento di Cesare Bazzani eretto per celebrare la Vittoria della Prima guerra mondiale nella piazza di Forlì, o per la Casa del Fascio a Como, ma è anche molto apprezzata nell’edilizia privata. Ecco cosa sapere a riguardo e qualche informazione sulle varie tipologie e metodologie di lavorazione!

le tipologie di marmo trani che esistono

Le varie tipologie di marmo Trani si differenziano per estrazione, tonalità e segni distintivi: ecco alcune delle più famose e apprezzate in tutto il mondo!

  • Biancone: famoso per le sue tonalità estremamente chiare.
  • Serpeggiante: caratterizzato da lunghe venature sinuose che percorrono la lastra.
  • Bronzetto: di colore beige chiaro, presenta poche e sfumate venature.
  • Filetto Rosso: riconoscibile per le venature marcate di tonalità rosso/arancio.

il marmo di trani bianco

Il marmo di Trani bianco è noto con il nome di Biancone di Trani ed è, come detto nel paragrafo precedente, caratterizzato da una tonalità bianca molto chiara ed estremamente scenografica, ideale per numerose lavorazioni. Non a caso, infatti, nel corso della storia è stato utilizzato per realizzare monumenti d’impatto e altamente resistenti, ed è tutt’oggi apprezzato nell’edilizia per creare ornamenti vari e per valorizzare ambienti interni ed esterni delle abitazioni private.

Il Biancone può presentare inoltre alcuni resti fossili e i suoi cristalli possono essere visibili all’interno della composizione rocciosa. Famoso da secoli nel settore lapideo ed edile, viene impiegato principalmente per la realizzazione di scale, stipiti, marmette, battiscopa, copertine, cordoli e basolati stradali; di recente inoltre, si è ulteriormente ampliata e diversificata la gamma di produzioni e lavorazioni possibili anche in termini di applicazioni per costruzioni civili ed in complesse strutture architettoniche. Si presenta nelle finiture spazzolato, lucido, sabbiato, bocciardato, rigato e satinato.

le lavorazioni del marmo trani

Pavimenti interni ed esterni, rivestimenti interni ed esterni, scale interne ed esterne, soglie, rivellini, caminetti, arte sacra: sono solo alcune delle possibili lavorazioni ed applicazioni del marmo Trani. Rientra infatti tra le categorie di marmo più apprezzate e pregiate, che nel tempo ha saputo imporsi per diversi utilizzi specialmente in ambito italiano.

Oltre all’edilizia e all’architettura, notiamo anche un incremento del suo utilizzo nell’ambito del design e delle decorazioni di elementi d’interni quali caminetti, scalinate, rivestimenti di piscine e fontane. Resistente, versatile e che ben si abbina con qualsiasi tipo di arredo, è la scelta ideale per dar vita ad ambienti dall’eleganza intramontabile.

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